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giovedì 7 maggio 2015

India: quattro atlete tentano suicidio di gruppo, salve in tre

Anju Bobby George
di Pierpaolo De Natale - Non ci sono dubbi: è un suicidio di gruppo quello che hanno tentato quattro atlete indiane di 15 anni. I loro corpi sono stati ritrovati ieri sera. Per una di loro non c'era più nulla da fare, mentre le altre tre erano in stato d'incoscienza. Il gesto è stato spiegato all'interno di un biglietto di addio, in cui lamentavano la durezza della loro vita di sportive. Per togliersi la vita le ragazze hanno scelto di ingerire frutti avvelenati.

A riferire del biglietto d'addio è il direttore del Centro Governativo per gli Sport acquatici dell'Autorità Sportiva indiana, Injeti Srinivas, che le ospitava nel Kerala.

Secondo quanto denunciato dai famigliari delle vittime, "le ragazze non erano in grado di sopportare le torture fisiche e mentali" dei loro allenatori. Dal Centro Sportivo negano le accuse e il direttore Srinivas ha assicurato: "Se emergeranno mancanze da parte nostra o saranno individuati dei colpevoli, prenderemo i più severi provvedimenti".

"Siamo tutti profondamente scioccati. Gli istituti dell'Autorità Sportiva Indiana sono posti sicuri per le ragazze" ha detto la campionessa indiana medaglia d'oro di atletica leggera Anju Bobby George.

mercoledì 11 giugno 2014

Brasile-Croazia: prende il via il mondiale 2014

Si parte. Occhi puntanti sul Brasile per l’inaugurazione della ventesima edizione dei campionati mondiali di calcio che inizieranno con la sfida inaugurale tra i padroni di casa e la Croazia. Come fanno notare gli analisti di scommesse sui Mondiali betfair, tra i verdeoro e i croati esiste un solo precedente, datato 13 giugno 2006, mondiali di Germania. A Kaiserslautern il Brasile iniziava la sua avventura poco fortunata, vincendo per 1-0 grazie a un meraviglioso sinistro di Ricardo Kakà. Esiste anche un precedente in amichevole finita 1-1 con Ricardinho e Kranjcar come marcatori, mentre 4 sono i precedenti se si prende in considerazione l’ex Jugoslavia e non la Croazia, nazionale relativamente giovane che ha avuto l’indipendenza nazionale solo nel 1991. Il primo incontro risale al 1930, anno della prima edizione dei mondiali; furono gli slavi a imporsi per 2-1, mentre nel 1950, in terra carioca, furono i padroni di casa a vincere per 2-0. Nel ’54 l’incontro avvenne ai mondiali in Svizzera e terminò per 1-1, mentre nel ’74, mondiale di Germania Ovest, il risultato si fermò sullo 0-0.

Il Brasile ha partecipato a tutte le edizioni dei mondiali, vincendone cinque (’58, ’62, ’70, ’94, 2002) e risultando la nazionale più vincente della competizione, arrivando per ben 19 volte nelle prime 4 posizioni. Una nazionale con una storia gloriosa, fatta di gioco spumeggiante e campioni indimenticabili, che però negli ultimi anni non è riuscita a trovare la quadratura giusta per andare avanti e imporsi tra le migliori del mondo, vedi le edizioni 2006/’2010. Recente è invece il successo in Confederation Cup, avvenuto lo scorso anno sotto la guida di Scolari, CT dalla enorme esperienza internazionale e che gli appassionati di scommesse sui Mondiali 2014 di questo sito considerano vincente come pochi. La Seleção, che come squadra ospitante ha avuto accesso diretto alle fasi finali del torneo, si appresta a scendere in campo con una folta schiera di elementi eccellenti, a partire dalla difesa, che vede primeggiare Thiago Silva su tutti, uno dei centrali più forti al mondo. Al suo fianco gente come David Luiz, Marcelo, Dani Alves, Maicon, Maxwell e Dante, questi ultimi riserve di lusso. Il centrocampo apporta una sostanziale novità in casa brasiliana: abituati ad avere gente più “estrosa” con i piedi, questa mediana ha invece un folto blocco di uomini più fisici che tecnici come Paulinho, Ramires, Fernandinho, Luiz Gustavo, Willian con Oscar ed Hernanes ad alzare il livello tecnico. L’attacco ha un nome che primeggia su tutti, ed è quello di Neymar, ma occhio a non sottovalutare Fred e soprattutto Hulk.

La Croazia, come già detto, è una nazionale nata da pochi anni dopo la scissione della penisola balcanica. L’esordio è andato in scena nel mondiale di Francia ’98, una “prima” col botto visto che portò i croati a salire sul podio, piazzandosi al terzo posto. Discorso diverso nel 2002 e nel 2006, che vide la mancata qualificazione agli ottavi. La difesa ha la sua forza sulle fasce, con Srna e Pranjic a fare da “pendolini”, ma è il centrocampo il reparto più assortito: Rakitic, Modric e Kovacic non fanno mancare di certo la qualità, mentre Vukojevic equilibra il tutto con maggior copertura, aspetto deficitario di questo centrocampo. In attacco il CT Niko Kovac punterà tutto su Mario Mandžukić, attaccante completo e che giocherà quasi sicuramente come unico terminale offensivo.

I pronostici sono tutti a favore della squadra di casa, forte della maggior qualità in campo e dell’appoggio del pubblico di casa, sempre molto folkloristico e appassionato.