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sabato 14 dicembre 2019

I drink Made in Italy della barese Barproject protagonisti al luxury wedding in Bangladesh

Drink sartoriali Made in Italy per un matrimonio da favola in Bangladesh, fra giardini fioriti, luminarie in stile Bollywood, concerti, animazione, cene e tanto sfarzo. È il catering internazionale realizzato il 6 e 7 dicembre a Chittagong, città nel sud del Paese asiatico, dalla barese Barproject Academy. La società fondata da Claudio Lepore specializzata in formazione, consulenza ed eventi nel mondo del beverage e dell’hospitality è stata scelta dai due facoltosi sposi, la bengalese Sherfehnaz Khan e lo svizzero Julian Weber, per il ricevimento delle loro nozze. Lei deputy managing director della AKS Khan Holdings, un impero finanziario bengalese, lui delegato dei board di Selise, gruppo svizzero specializzato nella creazione di software con sedi anche in Bangladesh a Dubai e nel Buthan, i due rampolli hanno dato vita a un ricevimento in grande stile: un luxury wedding milionario con un programma di quattro eventi in due giorni e più di 600 invitati da tutto il mondo. 
In varie location allestite in stile tradizionale a Batali Hills, la collina privata della famiglia Khan, i mixologist di Barproject hanno curato quattro bar italiani con altrettante drink list tematiche, una per ogni evento. In totale 31 proposte, studiate apposta nei quattro mesi precedenti, che hanno miscelato lo stile italiano ai sapori speziati del Bangladesh. Sono nati così elaborati drink a base di gur ka sharbat, masala chai, mango, lassi e curry, presentati con spettacolari effetti di fuoco e fumo e con guarnizioni coerenti con il tema dell’evento. Il catering è stato realizzato da uno staff di 7 persone, tutti baresi: il fondatore e manager di Barproject Claudio Lepore, il supervisor e consulente per l’estero Antonio De Bari, il consulente per l’immagine e la comunicazione Alessandro Di Pierro, il mixologist e trainer di BP Academy Andrea Peconio, autore delle drink list, e dai bartender e trainer Valentina Modugno, Rosanna Pelagio e Sabino Settanni. Un servizio che ha stupito gli invitati e portato un pezzo di tradizione italiana della miscelazione in Bangladesh, in un matrimonio caratterizzato da altre due presenze del Bel Paese: il dj Carmine Sorrentino, resident al Jimmy’z di Monte Carlo, e gli spettacoli con costumi animali della toscana Huma Show Entertainment. Un tributo all’Italia è arrivato inoltre dall’esecuzione di brani lirici sul palco e dalle animazioni di trampolieri con maschere di Pulcinella.
La missione in Bangladesh di Barproject Academy ha avuto un prosieguo anche il giorno successivo, l’8 dicembre, con una consulenza all’International Club di Dacca. Lo staff di BP ha tenuto una masterclass ai bartender bengalesi sui nuovi trend della miscelazione internazionale, con un focus sullo stile italiano. Una giornata conclusa con una visita all’Ambasciata italiana, nel quartiere diplomatico della capitale.

sabato 9 novembre 2019

Unione di intenti tra Oropan e i buyer cinesi alla CIIE di Shanghai

In Cina si mangerà sempre più pane di Altamura. Sono state, infatti, siglate due dichiarazioni di intenti tra la Oropan S.p.A., ambasciatrice del Made in Italy e della Puglia, e alcune delle più importanti realtà della grande distribuzione cinese che potrebbero presto aprire le porte di migliaia di punti vendita ai prodotti da forno dell’azienda di Altamura. 
Presenti dal 5 novembre a Shanghai alla China International Import Expo, la kermesse internazionale dedicata all’importazione, il Direttore commerciale Francesco Forte con l’Export Manager Vincenzo Ragone raccontano, con entusiasmo, un altro traguardo raggiunto dalla Oropan Spa di Altamura, che entra ufficialmente nella rosa delle PMI operanti nel settore enogastronomico più amate e rappresentative del Sud Italia sul mercato asiatico.
Di un’Italia che viaggia ancora a due velocità rispetto al Nord, come confermato dall’ultima fotografia del Rapporto Svimez, i prodotti da forno e il pane di Altamura di Oropan rappresentano una sfida stimolante per il target orientale, che si allinea con gli ultimi dati relativi all’Export Puglia-Cina. Risulta infatti che nel 2018 le esportazioni abbiano registrato un aumento del 170% e che i flussi turistici dalla Cina verso la nostra regione siano cresciuti del 18% in più negli ultimi anni.
I prodotti presentati dalla Oropan si sono rivelati in linea con le richieste del mercato cinese sempre più esigente e alla ricerca di elementi gastronomici premium, caratterizzati da elevata qualità e rappresentativi di una storia e di un territorio, tutti ampiamente rintracciabili nel pane di Altamura e in tutti i prodotti della Oropan a marchio Forte. Una missione che si situa non solo nel solco della promozione del Made in Italy nel mondo, ma che puntella i valori e tutta la filiera che sottendono ai principi della dieta mediterranea, modello riconosciuto nel 2010 dall’Unesco. 
Oropan si posiziona difatti su un mercato attento ai fabbisogni dei suoi clienti e dei potenziali buyer facendosi promotore della sana e corretta alimentazione attraverso la sua mission e gli asset strategici che privilegiano anche le linee di prodotto salutistiche e funzionali.    
L’evento di Shanghai, che si concluderà sabato 10 novembre, rientra nell’ambito della strategia di global branding della Regione Puglia che ha allestito uno stand istituzionale concepito come una "Casa Puglia", al cui interno sono presenti le realtà più significative del patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico della regione.

lunedì 21 ottobre 2019

Ricetta dal Giappone: il nigiri sushi

Parliamo oggi di una ricetta giapponese: il nigiri sushi. Si tratta di una delle più antiche ricette del Giappone, legata a storiche tradizioni ed usanze della lavorazione del pesce, alimento di fondamentale importanza per l’alimentazione della popolazione del Giappone.
Questi gli ingredienti (per 2 persone): 30 fette (salmone crudo, gambero lessato o crudo, tonno crudo, orata cruda, o qualsiasi altro pesce a piacimento); 600 grammi di riso Gohan; 60 gr di wasabi in pasta; salsa di soia e zenzero fresco.
Questa la preparazione: bagnate le mani nell'acqua tiepida, prendete del riso e formate delle polpettine premendo, ma non troppo, in modo tale che non si sfaldi. A questo punto prendere una fetta di pesce e posarla sulla polpettina, premendo leggermente in modo tale da renderlo un tutt'uno con il riso; se vi piace il piccante potete mettere un pochino di wasabi all'interno. Ripetete il procedimento sino ad utilizzare tutte le fette di pesce. Ponete i nigiri sul piatto da portata (8/10 pezzi per piatto) e accampagnateli con una pallina di wasabi, qualche fettina di zenzero e naturalmente della salsa di soia in una piccola ciotola.

lunedì 30 settembre 2019

Cina: acquistati un ammontare significativo di carne di maiale e di soia dagli Usa

Foto Ansa
"La Cina ha comprato un ammontare significativo di carne di maiale e di soia dagli Usa" ha dichiarato il ministero del Commercio di Pechino, in un segnale di allentamento delle tensioni commerciali tra i due Paesi "Saranno battute all'asta altre 10.000 tonnellate di riserve strategiche di carne di maiale per i 70 anni della fondazione della Repubblica popolare del primo ottobre. Ad agosto, i prezzi sono schizzati di quasi il 50% per la peste suina africana che sta decimando gli allevamenti cinesi".

sabato 3 agosto 2019

Italia e Cina: a Fico Eataly World il Festival delle Lanterne

E' iniziato, in questi giorni, a FICO Eataly World, il Festival delle Lanterne, il più grande evento sulla cultura cinese mai realizzato, per la prima volta in Italia, trasformando Bologna nella capitale di un inedito incontro culturale tra Italia e Cina. 
Un’unione tra due Paesi lontani che vede come protagoniste queste opere maestose, realizzate a mano da artigiani giunti direttamente dalla Cina: oltre 80 sculture e installazioni luminose, opere monumentali capaci di raggiungere anche i 20 metri di altezza. Vere e proprie opere d’arte lavorate e dipinte a mano dagli artigiani e dagli artisti locali, ispirati da leggende e miti della cultura millenaria della Cina, guideranno il visitatore in una città di luci, un viaggio nella Cina imperiale immerso in uno spettacolo dalle proporzioni gigantesche. 
All'appuntamento hanno preso parte le principali Associazioni cinesi da tutta Italia, il Consigliere culturale dell’Ambasciata Cinese a Roma Xu Rong, il Vice Console Generale Wang Huijuan e il Console Guan Haibo del Consolato Generale della Repubblica Popolare di Cina a Milano e, dalla Cina, una importante rappresentanza della Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries (CPAFFC) composta dal Vicepresidente Song Jingwu, il Vice Direttore Generale del Dipartimento Europeo Lyu Hongwei, la Vice Direttrice del Dipartimento Europeo Yang Yingzi e Wang Zeyu, membro dello Staff del Dipartimento Europeo.
L’evento è organizzato in collaborazione con Open Gate China, che da anni opera per la promozione delle relazioni tra Italia e Cina.

venerdì 19 luglio 2019

Polignano a Mare: dal 19 al 22 luglio "Gnam! Festival Europeo del cibo di strada"

POLIGNANO A MARE (BA). Da venerdì 19 luglio a lunedì 22 luglio si svolgerà per la prima volta a Polignano a Mare "Gnam! Festival europeo del cibo di strada". La rassegna è in programma in largo Grotta Ardito. Alla sua prima edizione nel comune barese, Gnam! si propone con le sue golose isole gastronomiche, per permettere ai visitatori e ai turisti di gustare i migliori cibi di strada italiani ed internazionali, preparati, cucinati e raccontati dal vivo.
La rassegna, patrocinata dal Comune di Polignano a Mare, comprende il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati. L'eccellenza dello street food, con un'accurata selezione di tutti gli espositori, troverà spazio nelle giornate dal 19 al 22 luglio, in largo Grotta Ardito. In quattro giorni, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie. La manifestazione, che ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia, dopo Roma, Milano, Bari, Taranto e Reggio Calabria, ha scelto Polignano a Mare per continuare a proporre il meglio dello street food italiano e internazionale. L’evento si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti, sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali introvabili e i piatti internazionali più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche, nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori. Un'occasione, per gli organizzatori, di crescita per il territorio, in termini turistici e dell'offerta gastronomica.

L’area Italia

Nel panorama degli stand italiani ci saranno, in questa edizione, importanti novità.
Dalla Campania, giunge la gustosa e ricca mozzarella di bufala. Tra i formaggi, inoltre, sarà possibile assaporare il caciocavallo 'impiccato', pronto a sciogliersi lentamente, grazie al calore del fuoco, sul pane tradizionale. Non mancheranno i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, alla sfogliatella e alla aragostina croccanti.
La Basilicata sarà rappresentata dalla sua focaccia tipica, la 'strazzata'. E' una focaccia rustica, originaria della zona di Avigliano. Il nome deriva dal gesto di romperla con le mani. All'interno dell'impasto è aggiunto il pepe nero, dopo essere stato rigorosamente macinato, oppure il lardo (secondo un'altra variante della ricetta). L'impasto finale è fatto riposare fino ad una completa lievitazione naturale e, dopo aver effettuato un buco al centro, è cotto nel forno a legna. La strazzata è farcita, generalmente, con provolone e prosciutto crudo, ma anche con frittata e peperoni, porchetta, mortadella o creme dolci.
Dalla Sicilia arrivano le famose arancine, i cannoli, preparati con la ricotta fresca, e i tipici dolci di pasta di mandorle.
Eccellenza pugliese sono, infine, le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area. Sempre dalla Puglia, ci saranno i cuoppi di fritti di mare, dal pescato dell’Adriatico, i panzerotti e la stracciata.

L'area internazionale

Visitare Gnam! Festival Internazionale del Cibo di Strada significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. La novità dell'area internazionale, per questa edizione, è il Bbq americano. Il miglior barbecue degli Stati Uniti giunge tra gli stand di Gnam!. Si assaggeranno i più buoni tagli di carne, marinati con una miscela di spezie segrete e cotti con il legno giusto, per conferire il gusto del vero bbq. Nell’isola internazionale, inoltre, saranno presenti specialità messicane, come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno, invece, paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l’asado argentino, con un nuovo stand tipico, che propone l'antica cottura in verticale; dal Venezuela, si potranno assaggiare i churros e le arepas. Nello stand Ungheria si potranno, invece, gustare i famosi dolci kurtoskalacs, profumatissimi dolci di origine ungherese, della Transilvania, conosciuti anche come “camino dolce” o “torta a camino”, a base di sfoglia arrotolata lungo un rullo, spennellati di burro, cotti in forno ed insaporiti tradizionalmente con zucchero alla cannella, semi di papavero o cacao.
Gnam! ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché, alla base, c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Ogni espositore si avvale di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione comprende una proposta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza.

Gnam! Festival Europeo del Cibo di Strada
Polignano a Mare, - ingresso gratuito
19-22 luglio, dalle ore 18 alle ore 24

giovedì 11 luglio 2019

Giappone: grappoli d'uva venduti all'asta per 10 mila euro circa

In Giappone, alcuni grappoli di uva del tipo Ruby Roman sono stati battuti all'asta per una cifra record di 1,2 milioni di yen, l'equivalente di oltre 9.800 euro, rendendoli i più costosi di sempre, da quando la varietà è stata lanciata sul mercato dodici anni fa. Coltivata nella prefettura di Ishikawa, nel Giappone centrale, con un basso livello di acidità e alto contenuto di zucchero, la qualità Ruby Roman risulta estremamente succosa e ogni chicco pesa almeno 20 grammi. Il vincitore dell'asta è il proprietario di tre 'ryokan', gli alberghi in stile giapponese, che ha comprato il contenuto tramite un intermediario al mercato di Kanazawa. Il maltempo dello scorso giugno aveva inizialmente fatto preoccupare i viticoltori locali, ma l'aumento delle temperature ha dissipato quei timori, e adesso l'unione di cooperative di Ishikawa prevede di vendere circa 26 mila grappoli di Ruby Roman entro la fine di settembre. 
Pur pagando tali somme, i giapponesi non guardano al costo di acquisto, in particolare quando offrono la frutta, un dono prezioso nell’arcipelago. Nei reparti dei grandi magazzini dedicati o negozi specializzati, le opere d’arte della natura sono esposte come gioielli, protette da una rete bianca. Spesso vendute singolarmente, mele, pere, pesche, uva presentano forme perfette e lasciano un gusto squisito al palato. Anche nei supermercati di base, la frutta è ancora costosa: una sola mela spesso costa l’equivalente di 2 euro. 
Eppure evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti: "In Italia diciamo che la frutta è cara. Se amate la frutta e non potete farne a meno, cominciate ad ipotecare casa vostra, come avviene in un qualunque supermercato 'Tokyo food show'. Godiamo la frutta noi che possiamo!".

martedì 18 giugno 2019

Cina: parte il roadshow di Vinitaly

Un grande evento in Cina: Vinitaly apre il suo roadshow insieme all'Ice partendo da Pechino allo scopo di allargare la mappa del vino nel Dragone. Presso l'hotel Conrad, a due passi dal centrale quartiere di Sanlitun, 50 aziende hanno presentato un totale di 500 marchi avendo un programma record di 800 incontri business-to-business con importatori, buyer e distributori locali.
 "Una partenza molto buona, frutto del lavoro straordinario di Vinitaly e Ice che hanno messo a fattor comune, tra l'altro, i rispettivi data base permettendo di avere questa partecipazione straordinaria" ha dichiarato il direttore generale di Veronafiere proprietario del brand Vinitaly, Giovanni Mantovani.

giovedì 9 maggio 2019

Giappone: arriva un corso di cucina giapponese per aspiranti chef

Un programma di formazione di cucina giapponese, sovvenzionato dal Ministero per l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca del Giappone, per chef non giapponesi. Il corso – che si svolgerà in Giappone e avrà una durata di 8 mesi - prevede l’insegnamento della lingua giapponese e formazione base in cucina giapponese con un periodo di pratica presso prestigiosi ristoranti di alta cucina giapponese e sushi. Chi interessato può inviare la domanda entro e non oltre le ore 23.59 di mercoledì 15 maggio 2019, le persone selezionate parteciperanno al corso dal primo luglio 2019 alla fine di febbraio 2020.
Il programma copre le spese del biglietto aereo di andata e ritorno, le tasse per la scuola di lingua giapponese, per la scuola di cucina e l’alloggio in Giappone. Al corso possono partecipare cittadini stranieri (non giapponesi) residenti in Giappone o all’estero, maggiorenni, con un Diploma rilasciato da una scuola culinaria e/o esperienza lavorativa acquisita presso la cucina di un ristorante di gastronomia giapponese ed è richiesta la conoscenza della lingua inglese e/o giapponese. Per maggiori informazioni e per candidarsi consultare il sito e contattare tramite l'indirizzo email nihonshoku@tow.co.jp.

sabato 4 maggio 2019

Corea del Nord: si rischia una grave crisi alimentare

Brutte notizie per la Corea del Nord: si rischia una grave crisi alimentare, poiché si necessita di 1,36 milioni di tonnellate di cereali nel 2019 per compensare l'attuale carenza. A rivelarlo è la stima del rapporto delle agenzie dell'Onu Pam e Fao, fatto sulle rilevazioni dal 29 marzo al 12 aprile. 
Pyongyang si ritiene abbia raccolto nel 2018 cereali per 4,9 milioni di tonnellate, il livello più basso dal 2008, dovendo importare 1,59 milioni di tonnellate per rispondere alla domanda della popolazione. Finora 200.000 tonnellate sono giunte dall'estero e altre 21.200 dall'assistenza alimentare internazionale: il deficit è, quindi, al livello elevato di 1,36 milioni.
Il rapporto valuta in 10,1 milioni (40% della popolazione) le persone che richiedono "assistenza alimentare" e le prospettive sui raccolti non sono buone. A febbraio, l'ambasciatore nordcoreano all'Onu, Kim Song, ha chiesto assistenza alimentare d'urgenza.

martedì 28 agosto 2018

Tradizione italiana con ingredienti giapponesi: l'esperienza di Carmine

ROMA - “Quando sono arrivato in Giappone oltre 30 anni fa gli ingredienti a disposizione erano pochi e ho dovuto inventare nuove soluzioni per ricreare le ricette della mia infanzia. È incredibile come il risultato sia stato, a volte, anche migliore dell'originale."

Carmine, oggi imprenditore e chef di successo di tre ristoranti in Giappone racconta la sua esperienza agli ospiti di ICCJ in un seminario che comprenderà anche una parte di degustazione.

Programma

19:00 – Saluti e presentazione del seminario
10:05 – La cucina italiana di allora e adesso
19:40 – Presentazione della ricetta e preparazione del piatto
20:10 – Degustazione e saluti finali

DETTAGLI

Data: giovedì, 10 settembre, 2018
Ora: 19:00-20:30 (le porte aprono alle 18:45)
Dove: Camera di Commercio Italiana in Giappone
Indirizzo: FBR Bldg. 9F, 4-1-27 Mita, Minato-ku, Tokyo (ph: 03-6809-5802)
Quota di partecipazione: Membri ICCJ 3000 JPY (+VAT 8%)
                                                Altri 4500 JPY (+VAT 8%)
Lingua: Giapponese

Termine ultimo di Registrazione/Cancellazione: 18 settembre, 2018 (martedì), 17:00​

mercoledì 8 novembre 2017

Dalla Puglia a Seul: Francesco Masciullo ai Campionati Mondiali Baristi per portare l’Italia sul podio


LECCE – Sarà il pugliese Francesco Masciullo, campione italiano di caffè 2017 (è stato eletto lo scorso gennaio al SIGEP - Salone Internazionale Gelateria Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè), a volare a Seul, in Corea del Sud, dal 9 al 12 novembre, dove rappresenterà l’Italia al WBC - World Barista Championship, i Campionati Mondiali Baristi, cercando di portare il tricolore finalmente sul podio, mai vinto finora.

Masciullo, ventiseienne, salentino di nascita, fiorentino d’adozione, un lavoro attuale da head barista da Ditta Artigianale a Firenze, linea di caffetterie specialty, e una significativa esperienza di formazione all’estero, sfiderà 63 campioni, provenienti da altrettante nazionalità, preparando in 15 minuti 4 espressi, 4 bevande al latte e 4 drink analcolici a base di caffè (tutti i dettagli su https://worldbaristachampionship.org).

In squadra con lui, il coach Francesco Sanapo, un altro salentino doc (che nel 2013 si è classificato sesto al WBC a Melbourne, la più alta posizione mai raggiunta dall’Italia), Hidenori Izaki, campione giapponese e del mondo nel 2014, e Nikos Kanakaris, finalista ai campionati greci. La sua gara è sostenuta da Caffè Corsini, Ditta Artigianale, Mumac Academy, Urnex, Pentair e SIGEP - Salone Internazionale Gelateria Pasticceria, Panificazione Artigianale e Caffè.

Per ogni singola bevanda, Masciullo ha scelto tre caffè differenti: per l’espresso, un Sidra Colombia proveniente dalla farm La Palma & El Tucan, per il “milk beverage” un Costa Rica El Diamante, per il “signature drink” un sl28 sempre proveniente dalla Colombia da La Palma & El Tucan. Sono tutti caffè nati da un adattamento (o alla natura o all’uomo), che cercano di dare all’industria del caffè delle risposte al problema del riscaldamento globale, che minaccia di far scomparire la seconda bevanda più bevuta al mondo dopo l’acqua.

“Stiamo provando giorno e notte la gara del mondiale, vogliamo che tutto sia perfetto! - dice Francesco Masciullo - Affronterò il tema del riscaldamento globale, un fenomeno che sta influenzando enormemente il mondo del caffè, di cui avevo già parlato nel campionato italiano a Rimini. Questa volta però ho approfondito ancora di più la tematica, cercando caffè dalle eccezionali caratteristiche gustative, che devono questa altissima qualità all’adattamento a altre condizioni climatiche e alla ricerca dell’uomo, come gli studi del World Coffee Research per ottenere prodotti ecosostenibili. Credo che tutti dobbiamo nel nostro piccolo cominciare a pretendere caffè che siano sostenibili, prima ancora che biologici, ad esempio caffè che per crescere non richiedano un grande spreco di risorse idriche o di fertilizzanti, che quindi non siano causa di enormi disboscamenti e che non vadano quindi ad incidere se non marginalmente sull'incremento del riscaldamento globale. E credo che l’industria del caffè debba adeguarsi a questa necessità. Se non facciamo attenzione, tra poche decine di anni il caffè rischia di non esistere più. Noi baristi, che abbiamo la possibilità di parlare con i clienti tutti i giorni, dobbiamo avere un grande compito in questa divulgazione, e sensibilizzarli nelle scelte.”

Il Costa Rica El Diamante scelto da Masciullo per il “milk beverage”, ad esempio, cresce a altitudine ridotta, e quindi non ha bisogno di altitudine considerevole (che spesso comporta deforestazione, con conseguente aumento dell’anidride carbonica). “È un caffè che è sinonimo di adattamento umano: pur crescendo a basse altitudini, ci mostra come si possa raggiungere la giusta qualità sperimentando sui processi di lavorazione, che possono generare una dolcezza propria. È un caffè di altissimo profilo, l’ho scelto anche perché volevo in tazza il sentore di cannella per il cappuccino.”

Il Sidra colombiano di El Tucan, sempre grazie alla ricerca, presenta caratteristiche organolettiche differenti da quelle che possono dare altri tipi di caffè, con note tropicali di frutta in polpa tipo pesca e floreali tipo rosa. “Sidra è una varietà scoperta in origine in Ecuador: portandolo in Colombia, ha trovato il terroir giusto per sprigionare e esprimere al meglio le proprie note organolettiche”, prosegue Masciullo.

Per la bevanda analcolica, invece, il campione utilizzerà un sl28 sempre proveniente dal Colombia: “È un caffè che regala caratteristiche organolettiche differenti da quelle che sono originari del paese di produzione di questa varietà botanica, che è il Kenya. Sl28 è una varietà inventata in laboratorio, trasportata in Kenya per far si che sopravvivesse alle alte temperature. Portata in Colombia, sprigiona sensazioni organolettiche differenti in questo paese d’origine, con acidità più bilanciata, sentori di frutta rossa e berries.” Nel signature drink, Masciullo enfatizzerà i sentori della varietà, usando ingredienti italiani quali l'uva sultanina, una complessa tecnica per ottenere da uno sciroppo di rose le stesse caratteristiche dei berries e un tè nero per bilanciare l’acidità.

Appena terminati gli studi in Salento, Francesco Masciullo ha frequentato un corso di caffetteria con Sanapo – tramite Caffè Corsini – e da quel momento è nata la sua passione per il chicco. Trasferitosi a Firenze, vi lavora come barista per tre anni, al termine dei quali si sposta a Londra per specializzarsi nell’ambito dello specialty coffee. Dopo questa esperienza rientra a Firenze in occasione dell’apertura di Ditta Artigianale nel 2014, per entrare nel team di Sanapo.

sabato 22 luglio 2017

"Veleni nelle verdure asiatiche": Svizzera pronta a bandirle

ZURIGO - L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria ha lanciato una vera e propria allerta mettendo in guardia i consumatori: le verdure provenienti dall'Asia conterrebbero un vero cocktail di veleni.

Una notizia ripresa dalla stampa elvetica che stando ai dati raccolti e pubblicati in data di ieri, avrebbe rilanciato l’allarme secondo cui, anche nel 2016, quasi un terzo dei campioni controllati alle frontiere svizzere presentava un tenore troppo elevato in pesticidi. Particolarmente critici sono risultati i prodotti provenienti dalla Thailandia e dal Vietnam, come il coriandolo e il peperoncino.

Già precedenti analisi di questo tipo avevano mostrato tassi elevati, compresi tra il 20 e il 53% in eccesso rispetto le soglie di tollerabilità.

giovedì 7 aprile 2016

Il gelato italiano in Giappone, con Nicola Netti e l'AIG


di Redazione - Trasferta Giapponese per l' Associazione Italiana Gelatieri. Con un fitto calendario di appuntamenti (dal 28 marzo all’8 aprile) il Presidente dell'Associazione Nicola Netti definisce rapporti di collaborazione con l'omologo dell'associazione in Giappone nonché rapporti di consulenza per l'esportazione del gelato made in Italy.

Iniziative che porteranno a spianare la strada anche a quei giovani professionisti che intenderanno aumentare il proprio bagaglio di esperienze nel paese orientale. Il successo è straordinario. Quotidianamente il Presidente Netti riceve attestazioni di stima alla persona e verso il lavoro ed il prodotto italiano. La considerazione verso il gelato italiano e' importante: viene riconosciuta qualità e capacità realizzativa.

Un trionfo la nostra creatività. Il Maestro Nicola Netti non ha mancato di partecipare a dimostrazioni pubbliche che hanno esaltato i presenti. Un ulteriore conferma di quanto il gelato al pari di pasta e pizza rappresenti il Made in Italy nel mondo. Non mancano cerimonie ufficiali per la consegna di targhe pergamene e riconoscimenti come quella dell'Associazione Giapponese Gelatieri che ha reso netti socio onorario.

Nicola Netti come oramai ci ha abituato a vedere anche in Giappone ha portato con sé la Puglia e la sua Castellana Grotte: città d'origine. Nelle riunioni ufficiali e nelle aree di interesse pubblico il Presidente non ha mancato di parlare dell'Italia della Puglia delle Grotte di Castellana perché ogni occasione ufficiale diventi sempre motivo di promozione "della nostra grande bellezza".