domenica 1 marzo 2015

No del Giappone alla Jolie, al bando il film "Unbroken"


di Antonio Gianseni - "Unbroken", l'ultimo lavoro firmato Angelina Jolie, non sarà proiettato nelle sale del Sol Levante, nonostante l'indiscussa popolarità dell'attrice statunitense tra i Giapponesi. Il film narra la storia di Luis Zamperini, pilota americano di origine italiana che viene catturato dal Giappone e qui sottoposto ad una terribile prigionia. Il protagonista viene infatti recluso in un campo diretto da un crudele e sadico ufficiale giapponese, interpretato da Miyavi (popolare rock star del Paese).



Secondo quanto sostiene il comitato per la "disseminazione della vera storia", il film contiene elementi “assolutamente inventati e offensivi della dignità delle forze armate e dell’intero popolo giapponese”, come violente scene di cannibalismo. L'opinione del comitato ha fortemente influenzato i distributori cinematografici di tutto il Giappone, che hanno dunque optato per la messa al band della pellicola della Jolie. Se i Giapponesi vorranno guardare "Unbroken", saranno costretti a recarsi in Cina o in Corea oppure dovranno procedere col download illegale del film dal web.

sabato 28 febbraio 2015

Bangladesh: ucciso blogger ateo


di Antonio Gianseni - Una decina di persone ha preso d'assalto, a Dacca (Bangladesh), un blogger ateo che sosteneva il laicismo, colpendolo a morte con asce e coltelli. Secondo quanto riportato dalla Bbc, Avjit Roy - questo il nome della vittima - è stato aggredito all'uscita da una fiera del libro. Durante l'attacco anche la moglie, che era con lui, è rimasta ferita. Il blogger aveva la doppia cittadinanza, americana e bengalese, viveva negli Stati Uniti ed era in Bangladesh per partecipare alla suddetta fiera.

Al momento non vi sono stati arresti, ma la polizia locale afferma di aver aperto le indagini su un gruppo estremista islamico che ha lodato l'omicidio. Dopo aver promosso un punto di vista laico sul suo blog Mukto-mona (spirito libero), Avjit Roy e la sua famiglia hanno iniziato a ricevere numerose minacce di morte. Il suo blog è ora inaccessibile, mentre suo ultimo post su Facebook è stata proprio una frase a difesa dell'ateismo, che lo definisce come "concetto razionale da opporre a credenze irrazionali e ascientifiche". Immediata è stata la reazione della comunità universitaria di Dacca, dove centinaia di studenti si sono riuniti per protestare contro l'accaduto.

Let's go to Hong Kong (PHOTOGALLERY)









Giappone, rischio collasso per isola Nishinoshima


di Andrea Zeni - Salgono senza sosta i numeri dell'isola giapponese di Nishinoshima. Dall'eruzione sottomarina avutasi agli inizi di novembre 2013, l'isola ha aumentato di undici volte le proprie dimensioni ed oggi conta un'estensione di 2,5 km quadrati. L'isola rientra nel grande arcipelago di Ogasawara, sito a circa un migliaio di chilometri a sud di Tokyo; Nishinoshima nacqua a seguito della fuzione di altre due isole, causata dalla fuoriuscita di lava. Per via dell'instabilità del materiale lavico l'isola è oggi a rischio collasso.

venerdì 27 febbraio 2015

Emirati Arabi: ecco il gelato più costoso del mondo


di Vito Ferri - Black Diamond, questo è il nome del gelato che mira a conquistare il guinnes world record per essere il più costoso al mondo. Questa esplosione di dolci sapori è stata realizzata dallo Scoopi Cafè di Dubai, negli Emirati Arabi, e viene venduto ad oltre 800 dollari. Gli ingredienti che lo rendono così, potremmo dire, "salato" comprendono vaniglia del Madagascar, zafferano dell'Iran e scaglie di tartufo nero italiano. Ma non è finita qui, infatti, a completare il quadro, vi sono anche scaglie commestibili di oro 23 carati.

I pasticceri arabi hanno impiegato ben cinque settimane per preparare e perfezionare questa ricetta per palati ricchi e per la presentazione del gelato hanno optato per una coppa disegnata da casa Versace. Stessa matrice anche per il cucchiaino, che con la coppa può essere conservato al termine della degustazione, come ricordo di una dolce degustazione a cinque stelle.

giovedì 26 febbraio 2015

Italia, allarme parrucchieri ed estetisti cinesi


di Andrea Zeni - La crisi economica colpisce tutti i settori, compresa la cura della propria immagine. Secondo quanto censito dalla Cgia di Mestre, in Italia vi sarebbero circa 3.500 imprese gestite da Cinesi che si occupano di hairsyle e makeup. Parrucchieri ed estetisti asiatici attirano sempre più clienti con i loro prezzi stracciati e fortemente competitivi, ma quanto riportato dai dermatologi ha qualcosa di sconcertante. Tinture di dubbia provenienza, smalti aggressivi e attrezzi non sterilizzati: queste alcune delle cause principali che portano a compromettere in modo significativo la salute di pelle e capelli. Il monito proviene da Fabio Rinaldi, docente alla Sorbona di Parigi e presidente dell'International Hair Research Foundation. "Saranno tre o quattro mesi - riferisce Rinaldi - che stiamo assistendo a un incremento esponenziale di pazienti che vengono da noi in studio non tanto dopo aver fatto un taglio di capelli in saloni cinesi, bensì un trattamento con cosmetici, soprattutto tinture e permanenti, riscontrando in seguito delle grosse reazioni infiammatorie: si parte da un semplice prurito o arrossamento della pelle, sintomi che comunque devono essere curati, per arrivare a infiammazioni di gran lunga più importanti. Problemi che, se trascurati, possono portare all'alopecia cicatriziale e, quindi, a patologie semi-gravi con eventuale caduta importante di capelli". "Naturalmente - precisa il dermatologo - non si deve generalizzare, ma posso quanto meno consigliare di prestare attenzione innanzitutto alle condizioni igieniche del negozio e alla preparazione del personale, per poi sincerarsi che gli attrezzi utilizzati per tagliare i capelli o sistemare le unghie siano stati opportunamente sterilizzati con gli appositi apparecchi. Altra cosa fondamentale è farsi mostrare la lista dei prodotti disponibili perché, per esempio, alcuni potrebbero non essere a norma CE (basta leggere sulla scatola) e, in questo caso, non conviene proprio usarli poiché non si sa neanche cosa contengano".